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Telemedicina in mare aperto

L’Associazione Nazionale Ingegneri Clinici – AIIC in corrispondenza del suo Convegno Nazionale, che si terrà dal 14 al 16 maggio 2015, presso la Fiera Internazionale della Sardegna a Cagliari, lancia una traversata sperimentale del Tirreno con equipaggio telemonitorato. Cuore e respiro via
satellite, da Fiumicino a Cagliari, dal 7 al 9 maggio, per dimostrare, in condizioni estreme, che la telemedicina è una grande opportunità in termini di efficacia, efficienza e risparmio.

Chiaro esempio ne è il suo impiego nella prevenzione e gestione dello scompenso cardiaco, in Italia prima causa di ricovero ospedaliero, nonché principale voce di spesa per il Servizio Sanitario Nazionale (le stime si aggirano attorno ai 625 milioni di euro annui). Considerando che il 72% dei
pazienti sono over 75 e che la popolazione anziana mondiale passerà dal 6,9% del 2000 al 19,3% del 2050, è di tutta evidenza il potenziale impatto socio-economico dell’avanzamento tecnologico in questo ambito.

Trasmissione dei parametri vitali via satellite da un’imbarcazione in 36 ore di navigazione d’altura, monitoraggio dell’equipaggio in condizioni di stress psico-fisico fortemente variabili, controllo in remoto da parte dello staff medico con disponibilità dei dati attraverso la piattaforma cloud. Tutto questo è “A Sail for Health”, il progetto sostenuto dall’AIIC per richiamare l’attenzione su innovazioni in fortissima espansione e con declinazioni potenziali incredibili, dalle condizioni estreme del mare aperto all’assistenza domiciliare di un paziente anziano e/o disabile.

“L’esperienza della traversata – afferma Lorenzo Leogrande, Presidente di AIIC – permetterà di dimostrare che, avvalendosi di tecnologie di monitoraggio remoto del paziente, è possibile raccogliere evidenze del suo stato di salute e di attività. I dati raccolti, se opportunamente
organizzati e gestiti, sono elementi caratterizzanti il suo profilo, nonché la base per sviluppare *strategie di cura predittiva e pre-diagnostica, oltre che terapeutica”.

La raccolta dati avverrà grazie ad una maglietta venuta dal futuro: i sensori per il monitoraggio di cuore e respiro sono fibre tessili integrate direttamente nella struttura che compone l’indumento.

“E’ nella natura di AIIC – sottolinea Leogrande – l’attenzione alle innovazioni in ambito sanitario. L’ingegnere clinico ha una visione chiara e immediata della portata di una tecnologia, sia nell’ottica di una sua integrazione nel sistema che in quella più ampia di implementazione e supporto al processo di cura. Questo è lo scenario che sarà analizzato e dibattuto durante il convegno, centrato sul contributo che l’Ingegneria Clinica può offrire nell’ottimizzazione dei processi e nel riportare la
sostenibilità tra i principi cardine del Sistema Sanitario”.

Main sponsor dell’evento è Boston Scientific che, in partnership con AIIC, supporta la crescita professionale dell’Ingegnere Clinico nel governo dell’intero ciclo di vita tecnico delle apparecchiature biomediche.

“Sosteniamo da sempre – ricorda l’Amminstratore Delegato, Raffaele Stefanelli – iniziative volte a dare la più larga e profonda consapevolezza delle tecnologie più innovative per la salute e il benessere delle persone. Da oltre 30 anni, Boston Scientific è leader nella ‘medicina
minimamente invasiva’, settore che ci vede costantemente impegnati nel perfezionamento di prodotti e procedure esistenti e nella ricerca di nuove tecnologie che consentano di ridurre i rischi, i traumi, i tempi di procedura e le necessità di cure post-intervento”.