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I vincitori del Premio Innovazione Digitale in Sanità 2015

Ecco i progetti innovativi che hanno migliorato i processi e l'organizzazione delle aziende sanitarie su tutto il territorio

Valorizzare e diffondere le corrette pratiche di innovazione e di sostenere la cultura d’innovazione nel mondo della Sanità italiana. Nasce con questi obiettivi il ‘Premio Innovazione Digitale in Sanità’, promosso dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano e giunto alla sua sesta edizione. La premiazione è avvenuta a margine del convegno annuale dell’Osservatorio, lo scorso 18 maggio.

“I progetti premiati rappresentano esperienze di eccellenza di innovazione digitale nei diversi ambiti della Sanità italiana, con particolare riferimento alle strutture sanitarie, che spesso non conoscono a pieno i benefici derivanti dall’adozione di moderne tecnologie digitali come leva per migliorare i processi e l’organizzazione”, spiega Chiara Sgarbossa, Responsabile della ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità. “Il nostro obiettivo è quello di dare visibilità alle migliori esperienze in Italia e di generare un meccanismo virtuoso di condivisione delle buone pratiche”.

Queste sono le aziende vincitrici:
l’Azienda Ospedaliera Universitaria Intergrata di Verona ha vinto nella categoria della “Gestione dei processi amministrativi e direzionali”;
l’Ircss Istituto Clinico Humanitas per la “Gestione dei processi clinico-sanitari”;
la fondazione Poliambulanza di Brescia nella “Gestione della relazione con il cittadino”; l’Azienda Sanitaria di Firenze per la “Gestione dei processi socio-sanitari sul territorio”;
la Cooperativa Medici di Milano Centro (Cmmc) per le “Soluzioni di Telemedicina”;
l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi ha ritirato il riconoscimento della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso).

Cinque menzioni particolari sono andate anche:
all’Azienda Sanitaria Locale Napoli2 Nord per la “Gestione dei processi amministrativi e direzionali”,
all’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Mantova per la “Gestione dei processi clinico-sanitari”;
all’Azienda Sanitaria Ospedaliera S.Croce e Carle di Cuneo per la “Gestione della relazione con il cittadino”;
all’Azienda Provinciale Servizi Sanitari di Trento per la “Gestione dei processi socio-sanitari sul territorio”;
al Ministero della Difesa per le “Soluzioni di Telemedicina”.

Tra i finalisti della categoria ‘Gestione dei processi socio-sanitari sul territorio’ c’è anche la Asl di Rieti. Per supportare le attività di presa in carico e gestione di pazienti della “Casa della Salute” di Magliano Sabina, l’azienda ha avviato, nel 2014, un piano per la realizzazione di una piattaforma informatica che consente l’integrazione delle attività di tutti gli operatori coinvolti nel processo di cura. Tramite la piattaforma, il medico potrà inserire il paziente in un percorso di cura, fornendogli immediatamente un foglio con le indicazioni per la serie di controlli periodici programmati.
Nella Struttura è stato introdotto il percorso diagnostico terapeutico sul diabete, mentre è in fase di attivazione il percorso diagnostico terapeutico assistenziale e la modalità di gestione della broncopneumopatia cronica ostruttiva.

“Apprendiamo con soddisfazione che la nostra Azienda è stata scelta tra decine in Italia per capacità di utilizzare le tecnologie digitali come leva di innovazione e miglioramento –afferma il direttore generale della Asl di Rieti Laura Figorilli. L’informatizzazione del sistema rappresenta uno strumento strategico che consente di fornire servizi sempre più efficaci e di facilitare l’accesso ad essi da parte dei cittadini. Servizi per i quali il supporto dei medici di famiglia è determinante, soprattutto in un territorio oro-graficamente difficile come il nostro”.