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Digital Disease Detection: uno strumento per la sanità

Una disciplina nuova, ma che sarà sempre più centrale nella tutela della salute. Se ne è parlato a Firenze

Lo studio, la previsione e la prevenzione delle malattie attraverso strumenti digitali. Questo è stato il focus della terza edizione della DDD, International Conference on Digital Disease Detection, che si è svolta il 21 e 22 maggio scorsi a Firenze, e ha visto la partecipazione di oltre 200 ricercatori provenienti da 40 paesi diversi. Ricercatori, scienziati, informatici e imprenditori sia del settore accademico sia di quello privato, si sono confrontati sui temi legati a uno dei campi più innovativi nella ricerca tecnologica e scientifica applicata al mondo della salute.

Organizzata in collaborazione da HealthMap, Skoll Global Threats Fund e ISI Foundation di Torino, DDD si è tenuta negli stessi giorni e luoghi di WWW2015, la ventiquattresima World Wide Web Conference, il più importante forum di dibattito scientifico e accademico sulle future evoluzioni del Web: non a caso l’appuntamento ha permesso di mettere in contatto diretto le due comunità dei digital detection scientists e dei web scientists, in un continuo intreccio e stimolo reciproco di idee, riflessioni, innovazioni e proposte per il futuro.

“La digital disease detection è una disciplina che avrà un ruolo sempre più importante in futuro”, afferma Ciro Cattuto, direttore scientifico della ISI Foundation e membro del comitato organizzatore di DDD. “Il suo obiettivo è l’uso di nuove sorgenti di dati da social network, smartphone e sensori indossabili per lo studio, la prevenzione e il controllo di malattie, sia a livello di popolazione che su scala individuale”.

Il pubblico si è mostrato particolarmente interessato agli appuntamenti dedicati alla lotta contro Ebola e alle tematiche etiche, oltre al keynote di Jay Bhatt (Chicago Department of Public Health) sulla strategia digitale che la città di Chicago sta mettendo in atto per favorire la salute dei suoi cittadini. La conversazione e l’approfondimento degli argomenti trattati in DDD sono poi proseguiti online, con un’intensa attività di commento e discussione sui social network.

“Internet, i social media e le tecnologie digitali non stanno solo rivoluzionando il mondo della comunicazione, ma ci offrono anche strumenti straordinari per rispondere alle necessità sanitarie del nostro tempo”, dice Cattuto. “Oggi è possibile sviluppare reti di sorveglianza più efficaci grazie ai Big Data e alla raccolta di informazioni che provengono dai social network, da comunità partecipative in crowdsourcing, dai sensori corporei inseriti nei wearable, i dispositivi che si indossano. Lo sviluppo di sistemi di raccolta, analisi e interpretazione delle informazioni – come quelli di cui si è parlato nei panel e nelle presentazioni di DDD – sarà decisivo per rendere ancora più efficiente la prevenzione e la lotta contro le emergenze sanitarie in tutto il mondo”.