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Tumore al seno: l’Apple Watch può aiutare la terapia?

Tenere sotto controllo le abitudini delle pazienti per migliorare il risultato del trattamento. Parte un progetto pilota

Registrare i dati della vita di tutti i giorni delle pazienti con tumore al seno per capire se le abitudini, lo stile di vita, l’aderenza allo schema di terapia possono influenzare l’esito dei trattamenti. Questo è l’obiettivo del progetto pilota messo a punto da MD Anderson Cancer Center di Cooper, un centro oncologico a Camden, in New Jersey, e Polaris Health Directions Partners, un’azienda tecnologica specializzata nella salute comportamentale. Il progetto prevede il reclutamento di 30 pazienti (in parte neodiagnosticate, in parte già trattate) che dovranno indossare un orologio, una versione speciale dell’Apple Watch, provvisto di una applicazione collegata direttamente alla piattaforma Polaster, dove confluiranno tutti i dati.

La comunicazione sarà bidirezionale: sia gli operatori sia le pazienti potranno scambiarsi dati e commenti. Da una parte i sensori seguiranno la frequenza cardiaca e l’attività fisica, dall’altra le pazienti saranno chiamate a rispondere a messaggi che compariranno sull’orologio. I “Glances”, o sguardi, sono appunto le domande alle quali le pazienti dovranno rispondere a proposito del loro stato fisico ed emotivo. In più, le donne potranno confrontarsi e parlare di loro in un gruppo di supporto abilitato sull’Apple Watch.

Per ora i sensori interni all’orologio sono in grado di rilevare solo la frequenza cardiaca e il movimento in generale, ma altri programmi sono già pronti per essere inseriti. Per esempio Ochsner Health System, in Lousiana, ha proposto un programma per il monitoraggio dell’ipertensione.

L’obiettivo principale, oltre a quello di seguire e aiutare le pazienti ad affrontare i momenti d’ansia e depressione, è quello di acquisire il più possibile i dati comportamentali e cercare di capire se questi possono influenzare gli esiti dei trattamenti.

Il cuore tecnologico del progetto è la piattaforma BHOM (Behavioral Health Outcomes Management) sviluppata da Polaris, che raccoglie i dati provenienti dalle pazienti. “La nostra piattaforma BHOM ha migliorato gli esiti complessivi delle pazienti degli Stati Uniti attraverso i browser e gli iPad. Grazie a questo nuovo progetto, con l’aggiunta dell’Apple Watch, speriamo di veder migliorare ancora di più questi risultati”, ha dichiarato Tina Harralson, direttore scientifico di Polaris.

“Con la nostra piattaforma, i dati comportamentali acquisiti attraverso il controllo di Apple si combinano con i dati contenuti nelle cartelle cliniche elettroniche dei pazienti del centro di Cooper”, ha aggiunto Harralson. “I dati comprendono gli effetti collaterali del trattamento, i livelli di attività fisica, l’umore dei pazienti, e altri fattori. La loro analisi avanzata si tradurrà in intuizioni significative e attuabili per le pazienti”.

“L’integrazione della salute comportamentale nella cura del cancro avrà un impatto significativo. Uno stato d’animo positivo può aiutare una paziente in tutte le fasi di diagnosi e trattamento”, ha detto Generosa Grana, direttore del MD Anderson Cancer Center di Cooper. “L’impegno del paziente è un fattore fondamentale per il successo del trattamento”, ha continuato Grana. “Ci aspettiamo che usare l’orologio di Apple contribuirà ad aumentare l’impegno e a raccogliere dati che permetteranno di affinare ulteriormente i piani di trattamento”.

“Polaris e il team oncologico di Cooper sono stati partner di ricerca per quasi un decennio e hanno collaborato su sei studi relativi alla salute del comportamento con un finanziamento dal National Institutes of Health. Se i risultati di questo progetto sperimentale si dimostreranno promettenti, la partnership perseguirà anche per un progetto su larga scala”, ha concluso Grana.