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Tunnel carpale: arrivano i tutori in stampa 3d

E' la prima sperimentazione per questa patologia. La conduce la Asl 10 di Firenze

Arriva la prima sperimentazione, condotta nella Asl 10 di Firenze, di dispositivi medici su misura stampati in 3D per la sindrome del tunnel carpale, una patologia che solo in Italia affligge quasi 5 milioni di persone.

L’obiettivo della sperimentazione preliminare è quello di constatare, sia in termini di processo di lavoro che in termini clinici, i vantaggi nell’adozione di dispositivi medici su misura. Lo studio ha coinvolto pazienti con sindrome del tunnel carpale bilaterale allo stadio pre-chirurgico. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi randomizzati e hanno indossato il tutore per un periodo di tempo variabile dai 30 ai 60 giorni: il primo gruppo ha indossato su una mano un tutore stampato in 3D e, nell’altra, un tutore preconfezionato; nel secondo gruppo, il confronto del tutore in 3D è stato fatto con un tutore in termoplastica modellato su misura, realizzato da Silvia Sargenti, fisioterapista del Gruppo riabilitazione arto superiore polifunzionale (Grasp). I risultati dello studio hanno suggerito che la tecnologia 3D permette, senza l’intervento manuale di un professionista, la realizzazione di tutori che offrono i vantaggi di comfort ed efficacia di quelli costruiti su misura, e anche i vantaggi di un facile accesso tipico dei dispositivi preconfezionati.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra la startup senese Proteo, i cui fondatori hanno ideato i dispositivi anatomici stampati in 3D, Giancarlo Caruso, che si occupa di chirurgia della mano all’ospedale Palagi di Firenze, e il personale che opera nel Grasp, coordinato dalla dottoressa Daniela Zani. Una collaborazione tra enti pubblici e impresa che ha permesso di stabilire come i sistemi di fabbricazione digitale possano portare l’innovazione nel mondo dei dispositivi medici. I tutori anatomici prendono forma grazie a scanner, software di modellazione e stampanti 3D: strumenti che sono a basso costo e che permettono di trasformare l’anatomia del paziente in formato digitale, progettare un dispositivo medico anatomico al computer e infine realizzarlo attraverso la stampa 3D.

Verranno condotti ulteriori studi per approfondire l’efficienza dei tutori in 3D in altre condizioni patologiche della mano, dove la realizzazione di un dispositivo ad hoc è assolutamente indispensabile.