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Un programma per eliminare l’errore farmacologico in ospedale

In Italia ogni giorno muoiono 90 persone per errore medico e 320.000 all’anno subiscono un danno quantificabile in 10 miliardi di euro, ovvero l’1% del PIL, tra questi, gli errori di terapia in reparto incidono per circa il 30%. Per cercare di dare una risposta la bisogno di ottimizzare la somministrazione di farmaci in ambito ospedaliero è nata Farmosa, una start-up che risolve il problema utilizzando un servizio cloud-based, ottimizzato sia per computer che tablet o smartphone. Attraverso il programma i medici possono prescrivere la terapia giornaliera di ogni paziente con pochi click, segnalare prontamente eventuali interazioni negative tra farmaci e controllare l’effettiva e corretta somministrazione da parte del personale infermieristico.

Il sistema di verifica e segnalazione degli errori adottato dalla struttura sanitaria è infatti il punto nevralgico su cui si deve agire per migliorare la sicurezza del paziente e prevenire gli errori di terapia. Farmosa, in più, lega i dati delle schede di terapia unica (STU) con il magazzino dei medicinali di reparto consentendo un monitoraggio sui consumi effettivi di ogni singolo reparto e proponendo statistiche dettagliate all’amministrazione dell’azienda ospedaliera. Inoltre automatizza anche gli ordini dei farmaci, consentendo un risparmio notevole di tempo alle risorse di reparto.

Il programma è attualmente in sperimentazione presso l’ACISMOM – Ospedale San Giovanni Battista di Roma ed il CRT – Centro di riabilitazione Terranuova Bracciolini di Montevarchi (AR). Il test svolto finora su un totale oltre 200 posti letto sta dimostrando l’efficacia del gestionale con risultati ben oltre le aspettative. Per questo Farmosa è stata selezionata – su un totale di oltre 1000 proposte – tra le 40 startup del programma di accelerazione 2015 di TIM #WCAP, l’acceleratore d’impresa di Telecom Italia.