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Sintomi e diagnosi: ora ci pensa Google

Mountain View ha collaborato con un team di medici per offrire risposte rapide e mirate agli utenti

Google ora diventa un medico. Per semplificare la vita di chi ha un qualsiasi malessere, che spesso ricorre a internet per consigli di salute, il web ora offrirà una possibile diagnosi, informazioni su rimedi fai da te, e indicazioni su cosa cercare precisamente in rete.

Finora infatti, il rischio era quello di finire su siti specialistici o su forum pieni di termini medici complicati, per cui trovare risposta ai quesiti era difficile. Google ha così deciso di ideare un nuovo servizio, che al momento verrà attivato solo in inglese negli Stati Uniti. A partire dai prossimi giorni, infatti, gli utenti americani potranno cercare i sintomi come “mal di testa solo da un lato” e in risposta otterranno un elenco di patologie correlate (emicrania, comune raffreddore, sinusite e così via) e una descrizione generale, ovvero una sorta di diagnosi, provvista di informazioni sulle varie opzioni di un trattamento fai-da-te e quello che, invece, potrebbe giustificare una visita medica. “

“In questo modo – scrivono sul blog ufficiale della società – il nostro obiettivo è di aiutare a navigare ed esplorare le condizioni di salute relative ai sintomi e arrivare rapidamente dove puoi fare ricerche approfondite sul web oppure parlare con un professionista”. Il servizio, quindi, non punta a sostituire il medico, ma ad avere un’idea generale sul malessere e aiuta a contattare uno specialista. “La ricerca dei sintomi e di tutte le informazioni mediche – proseguono – è da considerarsi a solo scopo informativo e bisogna sempre consultare un dottore per un consiglio medico”.

Per creare questo sistema il team di Google ha prima stilato un elenco di sintomi guardando le condizioni di salute menzionate nei risultati delle ricerche web e poi le ha confrontate con le informazioni mediche di alta qualità che la società aveva raccolto dai medici per il loro Knowledge Graph, l’algoritmo che migliora le risposte alle richieste degli utenti, portando il servizio di Google a comprendere esattamente le dinamiche tra persone e cose nella vita di tutti i giorni.

“Abbiamo lavorato – spiega il team – in stretta collaborazione tra i dipendenti del motore di ricerca, i dottori che hanno revisionato le informazioni relative al sintomo individuale; e gli esperti dell’Harvard Medical School e della Mayo Clinic, che hanno valutato le correlate condizioni mediche per un campione rappresentativo di ricerche, in modo da migliorare le liste mostrate agli utenti. Detto questo – precisano – la ricerca è destinata solo a uno scopo informativo, e si dovrebbe sempre consultare un medico. Speriamo presto di espandere l’elenco dei sintomi e renderlo disponibile in altre lingue”.