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Benvenuti alle prime olimpiadi cyborg

Domani prenderà il via la prima edizione della Cybathlon, olimpiade in cui le persone con disabilità si sfideranno grazie all’aiuto di protesi bioniche, esoscheletri e altri dispositivi pensati per migliorare le loro performance atletiche, oltreché le loro vite

Dopo le Olimpiadi e le Paralimpiadi è arrivato il momento di dare il via alla prima Cybathlon: l’olimpiade per atleti bionici, persone con disabilità che gareggeranno grazie all’aiuto di protesi agli arti, esoscheletri e altri dispositivi concepiti per migliorare le loro performance atletiche, ma soprattutto le loro vite. Teatro della competizione, che si svolgerà l’8 ottobre (domani), sarà la Swiss Arena di Kloten, a Zurigo, dove 74 atleti provenienti da 25 paesi si cimenteranno in sei discipline.

Oltre alle gare per persone che indossano esoscheletri e protesi alle braccia e alle gambe, è prevista anche una Powered Wheelchair Race, una gara riservata a quegli atleti con diversi tipi di lesioni del midollo osseo o che hanno subito altri gravi traumi che impediscono loro di camminare. In questa prova, i piloti con le sedie a rotelle motorizzate si sfideranno su binari paralleli per superare sei ostacoli, che di solito si incontrano anche nella vita quotidiana. Per i piloti, la sfida principale consisterà nella capacità di affrontare una vasta gamma di attività. Ma la Cybathlon si spingerà anche oltre, grazie alla Brain-Computer Interface Race, una gara riservata alle persone tetraplegiche, dove a correre saranno degli avatar virtuali controllati dal cervello dei partecipanti attraverso una cuffia ricoperta di elettrodi, che sono legati a un amplificatore e connessi a un computer. Questa cuffia speciale riesce a riconoscere le onde cerebrali che vengono inviate dalla persona che la indossa, quando questa pensa a dei movimenti in base all’ostacolo che deve superare. I segnali poi vengono elaborati e i relativi comandi inviati al gioco.

La Cybathlon è stata concepita per raggiungere tre obiettivi: favorire il dialogo tra l’accademia e l’industria, facilitare la discussione tra chi sviluppa la tecnologia e le persone con disabilità, e promuovere presso il grande pubblico l’uso dei dispositivi di assistenza robotici. “I preparativi per la Cybathlon ci hanno davvero aperto gli occhi sui bisogni delle persone con disabilità fisiche”, ha spiegato Robert Riener, professore di sensory-motor systems presso il Politecnico federale di Zurigo, nonché fondatore dell’evento. “Troppi di noi sanno ancora troppo poco dei problemi quotidiani che le persone con disabilità devono affrontare nella nostra società – ha concluso Riener – e questo è qualcosa che noi vogliamo cambiare”.

Per chi fosse interessato e ne avesse le possibilità, l’emittente pubblica svizzera Schweizer Radio und Fernsehen includerà la Cybathlon in una giornata di programmazione a tema e trasmetterà live questa insolita competizione.