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Maker Faire: premiato il guanto che traduce la lingua dei segni

Il premio Rome Prize da 100 mila euro è stato assegnato nel corso della Maker Faire Rome al progetto Talking Hands, un guanto che traduce in voce la lingua dei segni italiana

Si chiama Talking Hands ed è un guanto capace di tradurre in voce la lingua dei segni. È il progetto che tra 10 finalisti si è aggiudicato il R.o.m.e. (l’acronimo sta per Rome Outstanding Maker of Europe) Prize, il premio da 100 mila euro per il miglior maker della Maker Faire Rome 2016, il più grande evento europeo dedicato all’innovazione, che ha appena chiuso i battenti a Roma.

Il dispositivo indossabile è stato realizzato da LiMiX, una giovane e dinamica startup che costituisce uno spin-off dell’Università degli Studi di Camerino. L’idea che ne è alla base è quella di abbattere il muro di incomunicabilità tra le persone affette da sordità e chi non conosce la lingua dei segni italiana (Lis). Il guanto, infatti, registra i movimenti delle mani durante l’utilizzo del lingua dei segni, traducendoli e trasferendoli a uno smartphone, che pronuncia la frase tramite un sintetizzatore vocale.

Il premio, che rappresenta una grande novità della Maker Faire Rome, è stato assegnato da una giuria d’eccezione, presieduta da Neil Gershenfeld, professore del Massachusetts Institute of Technology e fondatore del Centre for Bits & Atoms, Bruce Sterling, professore statunitense e famoso autore di fantascienza, e Simona Maschi, cofondatrice e direttrice dell’Istituto di Interaction Design di Copenaghen. I criteri che ne hanno guidato la scelta sono stati l’impatto sociale dell’idea proposta (intesa come diffusione ed efficacia sul maggior numero di persone) e la sua sostenibilità economica (la possibilità concreta di affermarsi e svilupparsi sul mercato).

Nel corso della cerimonia è stato proclamato anche il vincitore dello Start Up Contest, un’iniziativa organizzata da Digi-Key Electronics in collaborazione con Maker Faire Rome per premiare i migliori progetti dedicati allo sviluppo di prodotti elettronici. I 75mila euro messi in palio sono andati a GlareSmile, lo spazzolino che consente di lavare i denti in pochi secondi, applicando in automatico la procedura corretta. GlareSmile, infatti, grazie alle sue tre spazzole è in grado di applicare la tecnica corretta di rimozione della placca, senza bisogno di conoscerla e senza bisogno di alcuna manualità specifica. Per garantire una buona igiene orale, è sufficiente farlo scorrere tra le arcate per soli 10 secondi.