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Più del 6% degli italiani compra i farmaci sul web

Lo dimostra un’indagine realizzata in quattro paesi europei, tra cui l’Italia, i cui risultati sono stati presentati alla Conferenza internazionale sul tema del contrasto al crimine farmaceutico, promossa dal progetto europeo “Fakeshare II”

Un internauta italiano su quattro acquista i farmaci online: è la percentuale più alta all’interno di un campione di quattro stati europei. I dati arrivano da un’indagine condotta in Spagna, Portogallo, Gran Bretagna e, appunto, Italia, presentata da Claudio Barbaranelli, professore di psicometria della Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, nel corso della Conferenza internazionale del progetto europeoFakeshare II”, coordinato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e co-finanziato dal programma “Prevenzione e lotta contro la criminalità” della Commissione europea.

I dati sono stati raccolti su circa 1000 utenti web di ogni paese, fra l’autunno del 2015 e i primi mesi del 2016, con l’obiettivo di indagare l’impatto di differenti variabili psicologiche e socio-demografiche nell’acquisto di prodotti farmaceutici online. Dall’indagine è emerso che la percentuale di intervistati che usa la rete per comprare i farmaci varia dal 9% della Spagna al 26% dell’Italia. “Un dato che, in termini di popolazione generale, corrisponde a circa il 6-7% degli italiani che acquista medicinali on line, un numero in aumento, dato che solo qualche anno fa era dell’1%”, ha spiegato all’Adnkronos Salute Domenico Di Giorgio, direttore dell’Ufficio qualità dei prodotti e contraffazione dell’Aifa.

In tutti e quattro i paesi, i prodotti comprati su internet sono soprattutto quelli per la perdita di peso, la cura dell’influenza e per smettere di fumare. Da segnalare come la percentuale relativa all’acquisto di medicinali per la disfunzione erettile sia marginale in Spagna e Portogallo, ma risulti più alta in Italia e Gran Bretagna. Dal canto suo, l’Italia vanta anche una percentuale maggiore di acquisti tramite social network, soprattutto Facebook, ma in generale si tratta di un comportamento ancora limitato che varia da circa l’1% della Spagna al 3,5% del nostro paese.

Fra i motivi che possono spingere ad acquistare farmaci online sono stati evidenziati l’approvazione da parte degli altri, l’aver già eseguito acquisti di farmaci online, la percezione di sicurezza e in generale un atteggiamento positivo verso questa modalità di acquisto.

In conclusione, come riporta l’indagine, si tratta di un comportamento guidato principalmente da credenze razionali che possono essere modificate. Servono dunque campagne di comunicazione su differenti media, che possano accrescere la consapevolezza dei rischi di acquistare farmaci online.