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Infarto: nelle Marche il soccorso corre sul web

Migliorare l’assistenza sanitaria di chi ha subito un infarto. Anche se abita lontano dai grandi centri. E' l'obiettivo della Rete telematica per la gestione delle sindromi coronariche voluta dalla Regione

 

Un sistema che consente di effettuare da “remoto” una diagnosi e un soccorso tempestivo alle persone che sono state colpite da un infarto e si trovano lontano da una struttura medica specialistica. È la soluzione di telemedicina che sta alla base del “Progetto Marche”, che la giunta regionale ha approvato alla fine di ottobre, nell’ambito degli obiettivi previsti dal piano sanitario nazionale, per ottimizzare l’assistenza sanitaria nell’entroterra, dove le comunità locali non sempre sono servite da una viabilità adeguata.

La Regione ha deciso di puntare sulla telemedicina, appunto, investendo i 241 mila euro che le sono stati assegnati. “Una soluzione tecnica che rappresenta uno strumento efficace nel raggiungimento degli obiettivi di salute nelle aree disagiate”, ha commentato Luca Ceriscioli, il presidente della Regione. La scelta, infatti, si lega alla strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne che intende migliorare l’accessibilità ai servizi grazie a progetti e interventi su mobilità, istruzione e tutela della salute.

In questo caso, il progetto “Rete telematica per la gestione delle sindromi coronariche acute della Regione Marche” prevede un’infrastruttura di teleconsulto cardiologico per la diagnosi pre-ospedaliera precoce dell’infarto miocardico acuto. Il tracciato cardiografico del paziente verrà subito trasmesso a uno specialista, che individuerà il percorso clinico e assistenziale più idoneo per l’infartuato. Così il sistema fornirà in maniera tempestiva tutte le indicazioni necessarie al personale in servizio sui mezzi di soccorso e nelle strutture di primo intervento.