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Una piattaforma cloud per ottimizzare la farmacovigilanza

È il progetto a cui stanno lavorando Celgene e IBM Watson Health, che hanno unito le forze per sviluppare IBM Watson for Patient Safety. La nuova soluzione, che sarà supportata da Watson Health Cloud, consentirà di migliorare i metodi di farmacovigilanza

Un nuovo sistema che punta a migliorare i metodi di farmacovigilanza usati per valutare, monitorare e segnalare gli effetti indesiderati dei farmaci. Grazie a una piattaforma cloud. È IBM Watson for Patient Safety, a cui stanno lavorando Celgene Corporation e IBM Watson Health, che hanno annunciato la loro collaborazione all’inizio di novembre.

La nuova soluzione, che sarà supportata dalla piattaforma Watson Health Cloud, permetterà l’analisi automatizzata di elevati volumi di dati provenienti da diverse fonti di informazione sanitaria. In particolare, questo approccio avanzato mira ad aiutare le aziende biofarmaceutiche e gli altri stakeholder a gestire e interpretare al meglio la grande mole di Individual Case Safety Reports, che descrivono i potenziali effetti collaterali associati ai farmaci. Una necessità sentita in tutto il settore biofarmaceutico, dove questi report aumentano sia in volume che in complessità, a causa della continua crescita delle fonti di dati e dell’evoluzione dei regolamenti.

In questo modo, grazie alla combinazione delle avanzate funzionalità di cognitive computing di IBM Watson e alla profonda esperienza di Celgene nel campo della sicurezza dei farmaci e della gestione del rischio, Watson for Patient Safety fornirà alle aziende farmaceutiche continui insight evidence-based, che contribuiranno alla comprensione dei profili di sicurezza dei medicinali. “Con questa collaborazione, intendiamo creare un cambiamento di paradigma nell’identificazione dei dati per la sicurezza dei pazienti, che noi speriamo possa riguardare l’intero ciclo di vita del prodotto, dai primi sviluppi fino all’approvazione del farmaco”, ha dichiarato John Freeman, Corporate Vice President of Global Drug Safety and Risk Management di Celgene.

Inoltre, visto che Watson è un sistema che apprende continuamente dalle interazioni passate, ci si aspetta che Watson for Patient Safety, che sarà sviluppato in fasi (con il primo modulo previsto per il prossimo anno), possa migliorare sempre di più le proprie capacità. “Celgene ha fondato uno dei primi sistemi di risk management, e il suo impegno per la farmacovigilanza continua con questa collaborazione”, ha sottolineato Lauren O’Donnell, Vice President of Life Sciences, IBM Watson Health. “Insieme non vediamo l’ora di creare una cognitive solution che possa essere applicata a tutto il settore – ha continuato O’Donnell – in modo che possano beneficiarne tutti i pazienti, sfruttando la nostra piattaforma cloud”.

Nell’immagine, da sinistra a destra: Celgene Head of Global Safety Operations, Ed Mingle; IBM Watson Health’s Vice President of Life Sciences, Lauren O’Donnell and General Manager, Deborah DiSanzo at the Fortune Brainstorm Health 2016 conference in San Diego. (Credit: Stuart Isett for Fortune Brainstorm Health)