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Assistenza digitale per i cittadini in viaggio in Europa

Grazie a un sistema informatico centralizzato a livello europeo, i dati sanitari saranno gestiti in maniera più efficace ed efficiente anche durante vacanze o spostamenti. Al progetto hanno aderito Regione Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna

La Regione Lombardia ha deciso di aderire al progetto europeo “Deployment of Generic Cross Border e-Health services in Italy”, concepito per migliorare lo scambio dei dati sanitari dei pazienti tra gli stati dell’Unione Europea e rendere possibili le e-prescription, le ricette mediche elettroniche. Il progetto sarà coordinato dal Ministero della Salute, attraverso la Direzione Generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica, e a partecipare, oltre alla Regione Lombardia – Direzione Generale Welfare -, saranno anche la Regione Emilia-Romagna con l’Assessorato Politiche per la salute, la Regione del Veneto – Area Sanità e Sociale – e l’Agenzia per l’Italia Digitale.

A occuparsi degli aspetti tecnici dell’operazione sarà Lombardia Informatica, società di servizi “che metterà a disposizione il know-how maturato in questi anni”, ha spiegato Davide Rovera, presidente della società, “consentendo il giusto equilibrio tra l’apertura di nuove prospettive di cura per il cittadino lombardo, anche quando in viaggio, per lavoro o per vacanza, nell’Unione Europea, e l’assoluta tutela delle informazioni sensibili dello stesso”.

In concreto, il sistema sanitario regionale verrà collegato a un’infrastruttura tecnica e organizzativa più ampia per i servizi eHealth (eHDSI, acronimo di eHealth Digital Service Infrastructures), governata centralmente dagli stati membri UE e dalla commissione europea. E andrà a sistema, a livello nazionale, quanto fatto finora da Lombardia Informatica rispetto ai servizi transnazionali di Patient Summary ed ePrescription. In particolare, la società trasferirà alle altre regioni aderenti al progetto le esperienze di gestione, implementazione e manutenzione di servizi transnazionali interoperabili, acquisite con progetti come epSOS e quelli successivi.

Come ha sottolineato Rovera, “lo scopo è aumentare l’efficienza e l’efficacia delle prestazioni sanitarie in un contesto transfrontaliero garantendo cure migliori e più sicure per i pazienti e sostenendo la mobilità dei cittadini in Europa”. Il progetto, che durerà 42 mesi e prevede un finanziamento complessivo al consorzio di 844.046 Euro, rientra nell’ambito dell’eHealth Network, in linea con la direttiva europea sui diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera.