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Ictus, un robot mette in rete gli ospedali

I presidi dell’Asst Ovest Milanese riescono a fare squadra mettendo in comune esperienze e competenze, per offrire un’assistenza migliore ai pazienti

Far dialogare in tempo reale professionisti sanitari, medici e pazienti, anche se si trovano a chilometri di distanza, mettendo in rete più ospedali. È possibile grazie alla tecnologia “Intouch Health”, per la prima volta operativa in un ospedale pubblico. A fare da apripista per l’Italia è l’Asst Ovest Milanese, che raggruppa gli ospedali di Legnano, Magenta, Abbiategrasso e Cuggiono, ma per ora a beneficiare del nuovo dispositivo dedicato alla telemedicina sono solo i pazienti con sospetto ictus: grazie a una sorta di “robot” posizionati nei Pronto Soccorso è possibile collegarsi direttamente con il reparto di Neurologia (con la stroke unit) di un ospedale che fa da hub, disponibile a fornire h24 un consulto in presa diretta, garantendo ai pazienti un intervento tempestivo, di fondamentale importanza in questo tipo di patologie tempo dipendenti.

Il progetto nasce con la volontà di rispondere concretamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Sanità sull’importanza di contribuire anche attraverso l’innovazione digitale a migliori standard di salute per il cittadino, per offrirgli sempre la migliore soluzione possibile. “Il nostro impegno – spiega Giuseppe De Filippis, direttore sanitario Asst Ovest Milanese – è quello di assicurare a ogni paziente, indipendentemente dal presidio ospedaliero al quale si è rivolto, gli stessi standard di qualità e questo vale a maggior ragione per chi accede ai Pronto Soccorso: la tecnologia Intouch permette l’attuazione dell’organizzazione in rete collegando i Dea di primo livello a quelli di secondo con dispositivi medicali garantiti”.

Questa tecnologia permette di collegare diverse strutture sanitarie in una rete “hub e spoke”, un sistema che offre la possibilità di assistere tempestivamente i pazienti che arrivano negli ospedali spoke, sempre se in questi ultimi non fossero presenti gli specialisti richiesti. “I quattro ospedali della nostra Azienda presidiano il territorio ognuno con eccellenze e una propria vocazione, sono capaci cioè di giocare il ruolo di hub e spoke per meglio rispondere alle esigenze del cittadino”, sottolinea Massimo Lombardo, direttore generale dell’Asst Ovest Milanese. “In quest’ottica – continua Lombardo – fondamentale è dotare gli operatori sanitari dei giusti strumenti, compresi quelli della telemedicina”.

Per rispondere in maniera sempre più puntuale ai bisogni dei pazienti, il network in futuro verrà arricchito da nuovi intrecci. “Le nostre aspettative – spiega De Filippis – sono ambiziose: stiamo già lavorando per estendere questo network anche al reparto di Cardiologia, altra specialità nella quale il pronto intervento è tutto”.

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