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Relive, il videogame che insegna a salvare la vita

Uno studio ha verificato l’efficacia del videogame nell’insegnamento delle manovre di rianimazione cardiopolmonare a un gruppo di ragazzi delle scuole superiori

Un videogame può diventare uno strumento efficace per l’insegnamento delle manovre salvavita ai ragazzi? È quanto ha voluto verificare uno studio condotto da IRCItalian Resuscitation Council, un’associazione di medici e infermieri che da anni si occupa della formazione degli operatori sanitari e non sanitari alla rianimazione cardiopolmonare.

Relive, come è stato chiamato il videogioco, è stato lanciato nel 2014 ed è nato da una collaborazione tra l’IRC, il Laboratorio di Robotica Percettiva dell’Istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione e della Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Studio Evil, una software house di Bologna. Si tratta del primo serious game in grado di insegnare le manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP) in modo innovativo e divertente. Relive, infatti, trasporta il giocatore in un’esplorazione su Marte, dove si presentano situazioni impreviste e pericolose che richiedono conoscenze di primo soccorso. E per salvare i suoi compagni privi di sensi, il giocatore dovrà perfezionare proprio la tecnica del massaggio cardiaco.

Per verificare l’efficacia del videogame nell’insegnamento delle manovre salvavita, appunto, è stato condotto uno studio su 65 studenti di due scuole superiori di Bologna e Pisa. I ragazzi sono stati coinvolti in tre diverse fasi, per un totale di 8 mesi di studio: durante la fase di Baseline gli studenti sono stati chiamati a effettuare due minuti di RCP con sole compressioni, senza nessuna precedente esperienza; nella fase di Competition, invece, hanno dovuto effettuare due minuti di RCP guidati da Relive; mentre durante la fase di Retention si sono cimentati nuovamente con le manovre di RCP senza nessun aiuto, sempre per una durata di due minuti.

I risultati del test si sono rivelati incoraggianti. Il 73% degli studenti, infatti, ha aumentato la propria conoscenza sui temi dell’arresto cardiaco e della rianimazione cardiopolmonare, passando da uno score del test di valutazione delle conoscenze del 46% nella fase di baseline al 62% nella fase di retention. I ragazzi hanno migliorato nettamente anche la propria abilità nell’esecuzione del massaggio cardiaco con sole compressioni, ricordando come praticarlo fino alla fase di retention. Risultati che spingono a considerare il videogame come un’opzione efficace nella diffusione della conoscenza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare a bambini e ragazzi.