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La sanità digitale va a scuola

Il progetto @Two!Salute! vince il premio eGov2015. Ha coinvolto 18 scuole secondarie della Regione Veneto

“Un ottimo esempio di sistema integrato: sanità e scuola. Solo ampliando la domanda e l’interesse generale, si possono sfruttare i servizi digitali sanitari offerti dalla PA Locale e Centrale”. Con questa motivazione il progetto @Two!Salute! promosso da Arsenàl.IT e Regione Veneto si è aggiudicato il premio eGov 2015 assegnato  a Milano nel corso della rassegna nazionale SMAU. L’iniziativa formativa, che lo scorso anno scolastico ha raggiunto 2.100 studenti di 111 classi in 18 scuole secondarie di II grado del Veneto, si è aggiudicata il premio, al quale hanno partecipato 120 progetti, nella sezione “Cultura e competenze digitali”. Le 104 ore di lezione di alfabetizzazione digitale focalizzate sulla sanità digitale si sono svolte in 12 aziende sociosanitarie in tutto il Veneto e, dato il successo, l’iniziativa proseguirà nell’arco dell’anno scolastico 2015/16.

Nel corso delle lezioni Arsenàl.IT ha anche raccolto ed elaborato 1.936 questionari che hanno permesso la stesura di un’indagine sul rapporto tra giovani e servizi sanitari online. Fotografia che fornisce utili elementi per disegnare i futuri servizi di eHealth. L’indagine mette in evidenza come fra i giovani lo smartphone sia di gran lunga lo strumento più usato quotidianamente, seguito a distanza dal computer(rispettivamente il 95% e 49%),mentre i social più utilizzati sono Facebook e YouTube (83%e 75%), aseguire Instagram (52%). L’analisi del rapporto tra i giovani e i servizi di sanità online evidenzia una limitata conoscenza: il 69% di chi ha risposto dichiara di non aver maivisitato il sito web dell’azienda ULSS di riferimento e il 53% di non conoscere i servizi di sanità digitale (telemedicina, scarico referti, prenotazione, pagamento, ricetta digitale, cartella clinica elettronica, etc.). Tra coloro che conoscono tali servizi (47%), l’89% ne ha sperimentato l’uso in famiglia, personalmente (51%) o tramite unodei genitori. In particolare dicono che ad usarli sono la madre (69%) e il padre (44%).

Un dato positivo riguarda l’intenzione di usare in futuro i servizi presentati. L’85% di quanti non li conoscevano o non li avevano mai usati dichiara che intende usarli e indica come persona più competente a utilizzarli la mamma, seguita, nell’ordine, da papà, fratelli e sorelle. Fra i ragazzi l’interesse riguardo al tema della salute è elevato: l’82% degli interpellati si è detto interessato a informarsi su vari temi riguardanti la salute, in particolare in relazione a malattie, alimentazione, cure, attività fisica e fitness. A fronte di un ampio interesse dichiarato, solo il 21% possiede una app per informarsi sui temi relativi alla salute. Da ultimo, è emerso che il 60% dei ragazzi, qualora si presenti un problema di salute, si rivolge prima di tutto alla famiglia, il 21% si rivolge al medico di medicina generale, il 5% invece ricerca informazioni sul web.

Alla domanda che chiedeva di inventare un servizio digitale o una app per prendersi cura della propria salute i ragazzi hanno risposto offrendo 621 proposte. Queste sono state ordinate in 6 categorie: gestione della cura, monitoraggio dei parametri vitali, diagnosi e cure, informazioni sulla salute, stile di vita e fitness, alimentazione e dieta.