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Esh Care, ecco la app per l’ipertensione

In occasione della Giornata Mondiale dell’ipertensione 2016, il nostro Paese ha lanciato la campagna “Obiettivo 70 %”, un’ iniziativa nata con lo scopo di migliorare il controllo della pressione arteriosa e aumentare la percentuale di coloro che rispondono adeguatamente alle terapie farmacologiche. Daiichi Sankyo, azienda farmaceutica da tempo impegnata per il raggiungimento di questo obiettivo attraverso servizi come la pagina Facebook “MyHypertensionCare” e la campagna “Make your Heart feel good”, celebra questa giornata con il lancio sul mercato italiano di una nuova “confezione promemoria” come consigliato dalle Linee Guida ESH / ESC 2013 e il supporto allo sviluppo della nuova app ESH CARE, per il monitoraggio individuale della pressione arteriosa, e per informare adeguatamente la popolazione su questo importante fattore di rischio.

Sebbene la pressione alta può determinare gravi conseguenze come l’ictus, in Europa 1 persona ipertesa su 2 non assume i farmaci prescritti o non li assume regolarmente, e solo in Italia il 60% dei pazienti non raggiunge target pressori adeguati, nonostante sia in cura da un medico. Con solo il 50% dei pazienti aderenti, la mancata compliance al trattamento antiipertensivo è ormai una emergenza sanitaria europea, che contribuisce ogni anno alla morte prematura di circa 200.000 persone e costa ai governi 125 miliardi di euro.

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La nuova app per smartphone aiuta a controllare la pressione arteriosa e a gestire l’ipertensione grazie a contenuti e dati forniti direttamente dalla Società Italiana di Ipertensione Arteriosa (SIIA) e dalla Società Europea di Ipertensione (ESH). Il software, scaricato sui dispositivi personali, consente al paziente di monitorare e archiviare, in una piattaforma dedicata, i valori di pressione arteriosa, frequenza cardiaca e peso corporeo. Il medico curante sarà in grado di accedere a questi dati, migliorando l’interazione medico-paziente e ottimizzando la gestione della patologia, perché consente, se necessario, di modificare tempestivamente la terapia. Ci sono inoltre numerose funzioni pratiche, come il calcolo del rischio cardiovascolare globale e l’ubicazione dei centri di eccellenza ESH, nonché una dettagliata informazione su come diagnosticare, prevenire e curare l’ipertensione arteriosa. La app, tradotta in otto lingue e scaricabile gratuitamente nei prossimi giorni, nasce da un’intuizione del professor Gianfranco Parati, Università di Milano-Bicocca e Istituto Auxologico Italiano di Milano, e attuale Presidente delle Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, che ha seguito lo sviluppo del progetto fino alla sua realizzazione.

“Le potenzialità enormi delle nuove tecnologie possono e devono essere messe al servizio della salute dei singoli pazienti. Da qui nasce l’idea di questa app, intuitiva e di facile utilizzo per chiunque possieda uno smartphone o un tablet, che consente finalmente ai pazienti di avere un ruolo attivo nel miglioramento dell’aderenza alla terapia e contemporaneamente fornisce dati utili al monitoraggio globale della patologia. E’ una novità assoluta, sia perché è la prima creata sotto l’egida di una società scientifica, sia perché costituisce un potente strumento educativo, con un’intera sezione dedicata a informazioni aggiornate su cause, sintomi, conseguenze dell’ipertensione e relativi trattamenti”.