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IntelliSpace Cardiovascular: la cardiologia web-based di Philips

Il sistema, presentato all’ultimo Congresso della European Society of Cardiology, permette di effettuare refertazioni diagnostiche in remoto, accedendo a immagini ecocardiografiche di alta qualità e un archivio delle informazioni del paziente

Un sistema che fornisce ai cardiologi la possibilità di accedere in remoto alle immagini ecocardiografiche in alta qualità, consentendogli di fornire assistenza da qualsiasi luogo e di effettuare una refertazione diagnostica web-based. È IntelliSpace Cardiovascular, una delle ultime soluzioni in campo cardiologico presentata da Philips nel corso del Congresso della European Society of Cardiology, che si è tenuto a Roma nelle scorse settimane.

Secondo l’azienda olandese, il vantaggio di questo sistema è quello di fornire ai medici un archivio delle informazioni del paziente completo, specifico e soprattutto interoperabile, che permette di supportare il processo decisionale clinico, snellire i flussi di lavoro e ridurre i costi. Inoltre, IntelliSpace Cardiovascular prevede un’applicazione web (WebAPI) che consente una facile e completa integrazione dei dati del paziente per una accurata analisi. L’ ultima versione del sistema fornisce un accesso agevole ai dati presenti nella cartella clinica elettronica ospedaliera, ai sistemi di pianificazione e a qualsiasi applicazione web-based di supporto al medico. Così la maggiore interoperabilità, consentendo di centralizzare i dati provenienti da più fonti, produce un’ottimizzazione dei flussi di lavoro, fornendo una visione più completa e accurata del paziente.

“Ora, il cardiologo non deve cercare le immagini e le relazioni sugli studi precedenti oppure utilizzare diversi schermi perché il tutto è presentato con una vista unificata, su una linea temporale in ordine cronologico”, ha spiegato Wally Wonnink, Supervising Physician on Echocardiography presso l’Elisabeth – Tweesteden Hospital Tilburg, in Olanda. “Questo permetterà ai medici l’accesso alla storia clinica, alla diagnosi e al trattamento del paziente e aiuterà ad ottimizzare la diagnostica”, ha concluso Wonnink.