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200 mila euro per i progetti digitali più innovativi

Al via l'edizione 2018 del Digital Health Program. Per il terzo anno consecutivo Gilead conferma il proprio impegno nel sostenere l'e-health italiana in grado di migliorare qualità di vita, assistenza terapeutica e outcome dei pazienti colpiti da patologie gravi e ad alto impatto sociale

Selezionare e finanziare i migliori progetti che, attraverso le tecnologie digitali, si dimostrino realmente efficaci nel migliorare qualità di vita, assistenza terapeutica e outcome dei pazienti affetti da HIV, patologie del fegato (epatite C, steatosi epatica non alcolica), infezioni fungine invasive e patologie oncoematologiche (Leucemia Linfatica Cronica, Linfoma Follicolare e Linfoma diffuso a grandi cellule B). È questo l’obiettivo del Digital Health Program, il Bando di concorso promosso da Gilead dal 2016 con cui l’azienda promuove l’innovazione digitale 100% Made in Italy che possa avere ricadute realmente efficaci su chi è affetto dalle patologie oggetto del Bando.

Il Digital Program è aperto sia a ricercatori di Enti di ricerca e cura italiani, pubblici e privati (ad es. Ospedali, Asl, Università, IRCCS o Fondazioni di ricerca) sia ad Associazioni di Pazienti e di cittadini. I progetti, per essere ammessi, devono riguardare servizi e strumenti in grado di aiutare il paziente a monitorare il percorso terapeutico, a migliorare l’aderenza alla terapia e a prendere consapevolezza della malattia. A questi temi si aggiunge quello della prevenzione dei comportamenti a rischio di infezione, tema cruciale per contribuire a contenere la diffusione di patologie come HIV ed epatite C. Ammessi anche progetti che facilitino il networking locale/regionale tra medici e strutture sanitarie per la diagnosi, l’assistenza e la cura del paziente.

La presentazione dei progetti potrà avvenire dal 26 marzo all’11 maggio accedendo a www.digitalhealthprogram.it dove sono disponibili le informazioni sulle modalità di partecipazione.

200mila euro le risorse economiche messe a disposizione da Gilead per finanziare i progetti più meritevoli tra quelli che verranno presentati. Uno stanziamento che si aggiunge al mezzo milione di euro assegnato nei primi due anni di vita del Digital Program e che ha consentito la realizzazione di 14 progetti di e-health tutti italiani. La valutazione dei progetti e la scelta dei vincitori sarà affidata alla Commissione giudicatrice del bando composta da esperti indipendenti e avverrà in base a parametri definiti quali originalità, fattibilità, rapporto costo/risultati e grado di innovazione tecnologica. Una particolare attenzione verrà data ai progetti che prevedono la collaborazione tra più Enti, ai progetti co-finanziati e a quelli che prevedano la fase di valutazione dei risultati e dell’efficacia dei servizi o degli strumenti proposti.

Il tema dell’efficacia è centrale nel bando. Da un lato infatti ai proponenti viene richiesto di indicare i parametri con cui verrà valutata l’efficacia degli strumenti e dei servizi presentati. Dall’altro sono ammessi al bando anche progetti che analizzano l’efficacia di servizi e strumenti di digital health già esistenti.

“Quello dell’efficacia è un tema estremamente importante quando si parla di Digital Health, sottolinea Eugenio Santoro, Membro della Commissione giudicatrice del Bando e Ricercatore del Laboratorio di Informatica dell’IRCCS -Istituto Mario Negri di Milano. Se è vero che attualmente tra il 20 e il 30 per cento dei cittadini impiega applicazioni per la salute disponibili sullo smartphone (oggi sono più di 300.000 le App dedicate a salute e benessere) è altrettanto vero che solo di poche è provata l’efficacia con metodo scientifico e rigoroso. Va da sé che va presa in considerazione solo quell’innovazione che può davvero fare la differenza nella gestione della salute scartando quella priva di efficacia. E per far questo occorre un’analisi attenta e accurata dei risultati ottenibili e ottenuti. Il bando di Gilead è particolarmente attento a questo aspetto.”