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Sanità digitale, arrivano le prime linee guida dell’Oms

L’Organizzazione mondiale della sanità ha appena pubblicato una serie di linee guida per aiutare le nazioni a sfruttare al meglio le potenzialità della tecnologia al servizio della salute

Sanità digitale (Credits: Unsplash)

Un corposo documento di oltre cento pagine, redatto e pubblicato dagli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità per guidare i legislatori a sfruttare al meglio le potenzialità della sanità digitale. Un brogliaccio che contiene, oltre a una disamina relativa allo stato dell’arte dell’effettivo impiego della tecnologia da parte di tutti gli attori coinvolti nella sanità, anche dieci linee guida specifiche che, nelle intenzioni degli autori, dovrebbero contribuire significativamente alla Universal Health Coverage (Uhc), ovvero la copertura globale dei servizi sanitari. “Comprendere e usare al meglio il potere delle tecnologie digitali”, ha commentato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, “è essenziale per ottenere una copertura sanitaria globale. Le tecnologie digitali non sono fini a sé stesse; al contrario, sono strumenti vitali per promuovere la salute, rendere il mondo un posto più sicuro e aiutare le fasce più deboli della popolazione”.

Sanità digitale, il decalogo dell’Oms

Grandi protagonisti (e non poteva essere altrimenti) delle linee guida stilate dall’Oms sono i dispositivi mobili, in particolare tablet e smartphone: gli esperti raccomandano, per esempio, l’implementazione di un sistema di registrazione delle nascite e delle morti via smartphone, con l’obiettivo di permettere al sistema sanitario di attivare, se necessario e con tempestività, i servizi sanitari e sociali; il potenziamento della telemedicina, con la creazione di piattaforme che tutelino la privacy e la sicurezza dei pazienti e permettano, allo stesso tempo, la condivisione dei loro dati sanitari con i clinici autorizzati; il tracciamento digitale dello stato di salute dei pazienti e dei servizi sanitari cui hanno avuto accesso. “La medicina digitale”, ha spiegato Bernardo Mariano, Chief information officer dell’Oms, “non è la soluzione semplice a un problema complesso. Tutti gli strumenti digitali sono di per sé molto complessi, e stiamo lavorando per assicurarci che siano utilizzati nel modo più efficace possibile. Per noi significa far sì che costituiscano un valore aggiunto per chi lavora nel campo della sanità e per i pazienti che li usano, tenendo ovviamente presenti tutte le limitazioni legate alla mancanza di infrastrutture adeguate in molte aree del mondo”.