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Sclerosi multipla: al via la nuova edizione del Premio Innovazione Digitale

A partire da oggi e fino a mercoledì 19 ottobre è possibile partecipare alla V edizione del Premio Innovazione Digitale nella Sclerosi Multipla che, anche quest’anno, ha ottenuto il patrocinio della Società Italiana di Neurologia. Negli anni passati il premio era chiamato Premio Merk in Neurologia, ma quest’anno, per enfatizzare l’importanza delle tecnologie digitali nel migliorare la qualità di vita delle persone che convivono con la malattia, è stato deciso un cambio di nome. Non, però, di obiettivo, che rimane sempre lo stesso: migliorare la qualità di vita sia delle persone con sclerosi multipla sia dei loro caregivers, cioè di coloro che se ne prendono cura. Nello specifico questa edizione vuole favorire l’adattamento e la convivenza con la patologia attraverso la Digital Technology.

A partire da oggi e fino a mercoledì 19 ottobre è possibile partecipare alla V edizione del Premio Innovazione Digitale nella Sclerosi Multipla che, anche quest’anno, ha ottenuto il patrocinio della Società Italiana di Neurologia. Negli anni passati il premio era chiamato Premio Merk in Neurologia, ma quest’anno, per enfatizzare l’importanza delle tecnologie digitali nel migliorare la qualità di vita delle persone che convivono con la malattia, è stato deciso un cambio di nome. Non, però, di obiettivo, che rimane sempre lo stesso: migliorare la qualità di vita sia delle persone con sclerosi multipla sia dei loro caregivers, cioè di coloro che se ne prendono cura. Nello specifico questa edizione vuole favorire l’adattamento e la convivenza con la patologia attraverso la Digital Technology.

Il bando e come partecipare

Al Bando possono partecipare Enti Universitari e Ospedalieri, pubblici o privati, IRCCS pubblici o privati e Organizzazioni senza scopo di lucro aventi sede in Italia. I partecipanti potranno presentare fino a un massimo di due progetti ciascuno. In palio ci sono due premi da 40mila euro che verranno assegnati ai due migliori progetti in base alla graduatoria definita dalla Commissione giudicatrice. I progetti potranno coinvolgere diverse figure professionali interessate alla gestione del paziente con sclerosi multipla in qualsiasi ambito e dovranno prevedere l’utilizzo di soluzioni tecnologiche innovative. Per esempio, software di supporto, programmi per la gestione delle difficoltà connesse all’attività fisica o dispositivi mobili e wireless con o senza sensori indossabili (mobile health). Inoltre, potranno essere valutati anche progetti che prevedono l’attivazione di percorsi preferenziali in grado di ridurre in maniera significativa il forte impatto della patologia sulla quotidianità. L’importante è che ogni singolo progetto preveda l’utilizzo di soluzioni tecnologiche innovative attraverso cui migliorare la qualità di vita che risulta fortemente compromessa dalla malattia.

Cos’è la sclerosi multipla

La sclerosi multipla, che colpisce più di 2,5 milioni di persone in tutto il mondo – 700mila in Europa e 126mila solo in Italia – è, infatti, una patologia cronica e imprevedibile: si sviluppa quando il sistema immunitario attacca in modo anomalo la guaina mielinica isolante e di supporto delle cellule nervose nel sistema nervoso centrale (cervello, midollo spinale e nervi ottici), causando un’infiammazione che determina una disabilità progressiva. La malattia viene per lo più diagnosticata tra i 20 e i 40 anni e non va sottovalutato il forte impatto psicologico: per esempio, per le persone con sclerosi multipla può diventare complicato anche prendere parte a semplici serate con amici, andare ai concerti o al cinema. Queste difficoltà hanno, inevitabilmente una ripercussione negativa sull’umore e c’è il rischio di isolamento e solitudine.

Obiettivo: migliorare la qualità di vita

“Spesso – afferma, infatti, Gioacchino Tedeschi, Presidente della Società Italiana di Neurologia e uno dei membri della Commissione giudicatrice – il paziente si vede costretto a riprogrammare la propria vita a causa della variabilità clinica e dell’imprevedibilità del decorso della malattia. Sostenere le persone con sclerosi multipla nella gestione delle proprie attività diventa, quindi, di fondamentale importanza: la tecnologia, nelle sue varie declinazioni, può assumere un ruolo basilare di supporto nel miglioramento della qualità di vita sia delle persone con sclerosi multipla sia di coloro che se ne prendono cura”. Tutte le informazioni relative alla modalità di partecipazione e di presentazione del progetto sono disponibili sul sito www.premioinnovazionedigitalesm.it.

Foto di Gordon Johnson da Pixabay