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Video-consulti e app per la salute, favorevoli 8 italiani su 10

Il nostro paese è fra i primi nella classifica dei più propensi ad adottare l’uso di internet e delle app per il monitoraggio della salute. Lo mostra un’indagine condotta dal gruppo Stada su 24mila europei

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La digitalizzazione è il presente e l’uso di strumenti tecnologici in medicina è ormai all’ordine del giorno, soprattutto ai tempi del coronavirus. Da un’indagine internazionale emerge che gli italiani sono fra i più propensi, preceduti solo da Spagna e Finlandia, ad avere consulti con il medico via internet e tramite webcam. Circa 8 italiani su 10, infatti, sono favorevoli a un monitoraggio con la telemedicina. L’indagine, condotta dal gruppo Stada, in collaborazione Kantar Market Research Institute, fotografa la situazione di 12 Paesi europei attraverso i dati di 24mila partecipanti. I risultati sono contenuti nel rapporto “Health Report 2020”. Ecco cosa emerge dell’indagine.

8 su 10 danno l’ok a consulti online

L’indagine, svolta fra febbraio e marzo 2020, ha coinvolto i seguenti 12 paesi europei: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Polonia, Russia, Serbia, Spagna, Svizzera e Regno Unito. Il 79% dei cittadini del nostro Paese è disponibile a consulti di un medico tramite webcam o internet. Il tutto ovviamente per una malattia minore o secondaria – non per un evento acuto o una patologia in una fase che necessiti un trattamento – contro la media degli altri paesi pari al 70%. Dal 2019, complice probabilmente l’epidemia Covid-19, in Italia la percentuale è salita dal 51 al 79%.

Sì anche alle app

L’84% degli italiani si è dichiarato disponibile a installare app sul proprio smartphone, qualora richiesto dal medico, per il monitoraggio della terapia. La percentuale italiana è più alta della media europea, pari al 75%. Solo l’11% ritiene che le app non migliorino la loro vita (contro il 16% della media europea). Al contrario ben 4 su 10 sono convinti che questi strumenti possano aiutare a risparmiare tempo ed evitare di recarsi dal medico, ovviamente se non strettamente necessario. Anche la preoccupazione per la sicurezza dei dati è meno diffusa fra gli italiani. Infatti riguarda solo il 6% degli intervistati (mentre la media europea pari all’11%). Le app infatti potrebbero raccogliere informazioni sullo stato di salute, la prescrizione del medico e l’indicazione degli appuntamenti successivi e non garantire adeguati standard di sicurezza.

Farmaci online, ancora poca informazione

Quasi un terzo degli italiani, però, non sa che le farmacie possono vendere online non solo i farmaci da banco ma anche quelli soggetti a prescrizione medica. E solo il 13% delle persone è a conoscenza che inviando la ricetta via mail alla farmacia si possono comprare su internet i farmaci soggetti a prescrizione. Riguardo all’acquisto online dei medicinali c’è ancora una buona fetta di persone che rimangono diffidenti. Un terzo degli italiani, infatti, ha dichiarato che si sente più sicuro ad acquistarli nelle farmacie territoriali invece che online o per corrispondenza. E 1 persona su 5 preferisce recarsi fisicamente nella propria farmacia invece che comprare dalla stessa farmacia ma farsi spedire i farmaci con un corriere che opera a livello nazionale.