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In Europa arriva la prima soluzione digitale per l’asma

Dalla Commissione Europea arriva l’ok per un trattamento di mantenimento dell’asma, che comprende anche un sensore digitale che fornisce, insieme a un’app, informazioni utili al medico e al paziente

asma

La Commissione europea ha approvato un farmaco per l’asma, che include anche un sensore digitale e una app per lo smartphone. A riferirlo è l’azienda farmaceutica Novartis, che in una nota racconta come la combinazione a dose fissa in monosomministrazione giornaliera QVM149 – indacaterolo acetato, glicopirronio bromuro e mometasone furoato (Ind/Gly/Mf) è stata approvata come trattamento di mantenimento dell’asma nei pazienti adulti non adeguatamente controllati. Il via libera, inoltre, comprende anche un sensore digitale opzionale che, insieme a una app, ha lo scopo di confermare la inalazione, fornire un promemoria sull’assunzione di farmaci e consentire l’accesso a dati oggettivi per supportare meglio le decisioni terapeutiche. È la prima soluzione digitale prescrivibile in Europa unitamente a una trattamento per l’asma incontrollato. 

L’asma non controllato

L’asma è una malattia che colpisce circa 358 milioni di persone in tutto il mondo e, quando non è adeguatamente controllato, può causare un significativo impatto sociale, sanitario ed economico. Nonostante la terapia attuale, oltre il 40% dei pazienti con asma allo step Gina (Global Initiative for Asthma) 3 e oltre il 45% di quelli agli step Gina 4 e 5 rimangono incontrollati. Questi pazienti, quindi, potrebbero minimizzare o sottovalutare la gravità della malattia, e sono a maggior rischio di riacutizzazione, ospedalizzazione o morte. Inoltre, la scarsa aderenza alla terapia, una tecnica inalatoria non corretta, l’inappropriatezza terapeutica, i problemi di sicurezza con i corticosteroidi orali e la non eleggibilità ai farmaci biologici hanno creato un bisogno medico insoddisfatto.

“Se l’asma grave non viene trattata in modo adeguato può condizionare sia aspetti clinici rilevanti che gravemente la qualità della vita, con limitazioni dell’attività fisica, assenze dal lavoro o dalla scuola”, spiega Paola Rogliani direttore delle Malattie respiratorie, dell’Università Roma Tor Vergata. “Una condizione questa che, nonostante il trattamento con Laba/Ics, riguarda oltre il 45% dei pazienti asmatici step Gina 4 e 5”. Questi dati, commenta l’esperta, sottolineano il bisogno di approcci terapeutici che vengano incontro alle necessità del paziente, tra cui anche la possibilità di facile somministrazione per assicurare il raggiungimento dell’obiettivo terapeutico. “Ind/Gly/Mf in monosomministrazione giornaliera e il relativo sensore digitale collegato all’app di monitoraggio potrebbero contribuire al miglioramento sia della gestione della malattia che nella facilitazione della comunicazione tra medico e paziente con asma non controllato”.

La soluzione digitale

L’approvazione della Commissione europea è basata sui dati di efficacia e sicurezza di oltre 3000 pazienti asmatici arruolati nello studio di fase III Iridium, in cui Ind/Gly/Mf si è dimostrato efficace nel migliorare la funzione polmonare dei pazienti con asma non controllato. Secondo quanto riporta l’azienda, Ind/Gly/Mf in monosomministrazione giornaliera “è la prima combinazione a dose fissa di Laba, antagonista muscarinico a lunga durata d’azione (Lama, long-acting muscarinic antagonist)/Ics disponibile nella Ue per questi pazienti”.

Una capsula trasparente consente ai pazienti di verificare di aver effettivamente assunto il farmaco, dispensato tramite il dispositivo Breezhaler con conferma della dose inalata, il quale consente l’inalazione una volta al giorno con un singolo inalatore. Il sensore digitale che si monta sul dispositivo Breezhaler e che si può collegare all’app Propeller Health per smartphone, fornisce ai pazienti la conferma dell’inalazione, un promemoria sull’assunzione di farmaci e consente l’accesso a dati oggettivi che possono essere condivisi con il proprio medico.

Articolo aggiornato il 31 luglio 2020