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Arrivano i “digital therapeutics” contro depressione, dipendenze e non solo

I digital therapeutics sono terapie digitali, basate su software e app, che consentono di trattare meglio diverse malattie e condizioni della salute mentale e della salute generale. Eccone alcuni

digital therapeutics

Non solo app e videoconsulti, oggi arrivano i “digital therapeutics” (terapie digitali), tecnologie applicate al mondo della salute che possono aiutare i pazienti a gestire meglio le loro patologie, dunque a migliorare la qualità di vita. I “digital therapeutics” sono oggi raccolti e descritti in un volume, un instant Book gratuito di 80 pagine, intitolato “Digital therapeutics dalla A alla Z”. Il volume è scaricabile qui.

Cosa sono i digital therapeutics

Nel testo le terapie digitali sono definite come interventi terapeutici mediati da un software, indicati per una specifica malattia, e progettati per modificare il comportamento di un paziente allo scopo di migliorare gli esiti della sua malattia”. A differenza delle centinaia di migliaia di app per la salute e il benessere, i digital therapeutics sono interventi integrati, prescritti dal medico, e pertanto sono terapie. Sono tanti e vari e supportano il paziente con una malattia o una condizione cronica in una fase in cui almeno in parte può essere gestita da remoto. Possono essere programmi basati su app, su piattaforme digitali dedicate, su videogiochi o software.

Le malattie e i disturbi che possono trarne giovamento sono numerosi e molti afferiscono alla sfera della salute mentale. Fra queste ci sono depressione, dipendenze, schizofrenia, Adhd, disturbi dello spettro autistico, disturbi dell’alimentazione e disturbo d’ansia generalizzato. Ma anche altre patologie e problemi della salute generale, come obesità, reazioni avverse a farmaci antitumorali, asma, ipertensione, Bpco, diabete di tipo 2 e insonnia, possono trarre vantaggio da alcuni digital therapeutics.

Da videogiochi per chi ha l’Adhd a app contro l’insonnia

Per i bambini e ragazzi dagli 8 ai 12 anni con disturbo da deficit di attenzione/iperattività (Adhd) c’è un videogioco chiamato Endeavor. Si tratta di un videogioco d’azione studiato appositamente per attivare le aree cerebrali dell’attenzione. Un altro esempio di digital therapeutics è fornito da Somryst, che aiuta le persone con insonnia cronica. Durante 6 settimane una app sullo smartphone propone una terapia cognitivo comportamentale. La terapia si basa sugli stessi meccanismi di azione della terapia somministrata dallo psicoterapeuta in presenza del paziente. Il medico, inoltre, può monitorare da remoto il trattamento e i progressi.

Contro le dipendenze

Diversi digital therapeutics, poi, sono dedicati alla lotta contro le dipendenze. Fra questi ci sono app per il trattamento della dipendenza da nicotina, che servono a smettere di fumare. Per esempio CureApp Smoking Cessation chiede al paziente, monitorato da remoto, di tenere un diario digitale con i valori di monossido di carbonio esalato. L’app fornisce video educazionali e counseling attraverso un chatbot.

Mentre reSET, una app insieme a un programma, aiuta i pazienti adulti con disturbo da uso di sostanze in aggiunta a programmi di terapia ambulatoriale. Durante un periodo di 12 settimane è prevista fornisce una terapia cognitivo comportamentale. L’obiettivo è aumentare l’astinenza dall’uso di sostanze e la permanenza nei programmi di terapia ambulatoriale.