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SmartDoc: il teleconsulto per il tumore al polmone

L’Istituto nazionale dei tumori di Milano, in collaborazione con l’associazione Il Tulipano Bianco, dà il via al progetto SmartDoc, il teleconsulto per la diagnosi e la gestione del tumore del polmone

tumore al polmone

Si chiama SmartDoc ed è un progetto di teleconsulto che nasce con lo scopo di diagnosticare precocemente e gestire in modo appropriato i pazienti con il tumore al polmone. Nato dalla collaborazione tra l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (Int) e l’Associazione Il Tulipano Bianco Aps, l’iniziativa offre uno strumento prezioso per poter accompagnare il paziente in ogni fase del suo percorso: dalla definizione della diagnosi al follow-up, in corso di terapia quando possibile e in caso di necessità di un secondo parere. 

La diagnosi precoce per il tumore al polmone

Il tumore al polmone è oggi la seconda neoplasia più frequente negli uomini (15%) e la terza nelle donne (12%). La diagnosi precoce rimane un obiettivo di primaria importanza: ancora oggi, infatti, in circa otto casi su dieci il tumore al polmone viene individuato troppo tardi, con una significativa riduzione delle possibilità di terapie risolutive. “La pandemia ha creato delle fragilità nel sistema di diagnosi e cura della malattia oncologica”, commenta Ugo Pastorino, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Toracica di Int.

“Oggi il nostro dovere è quello di far sì che le persone riprendano a varcare la soglia dell’ospedale, che mantengano la continuità terapeutica e assistenziale. Con il teleconsulto offriamo un’opzione in più nell’ottica di proteggere i nostri pazienti e offriamo loro la possibilità di ricevere una diagnosi rapida, di seguire l’andamento della malattia senza gli oneri che è costretto a sostenere chi arriva da un’altra Regione e senza ulteriori stress legati al timore del contagio di Coronavirus, perché rimane a casa propria”.

Il progetto SmartDoc

SmartDoc ha ottenuto il via libera da parte della Regione Lombardia e in questa prima fase verrà gestito dalla segreteria del Dipartimento di Oncologia polmonare dell’Int. Per prenotare la visita di teleconsulto basterà chiamare il numero 02/23902384, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12 e dalle 13 alle 17. Nel 2021, invece, la gestione passerà al Centro Unico Prenotazioni regionale e verrà proposta come opzione ai pazienti, sempre con il costo a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

“Il tempo che stiamo vivendo ha trasformato il teleconsulto in un’opportunità valida”, sottolinea Marco Votta, presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. “Non va ritenuto però come il superamento della visita medica: se il malato preferisce un contatto diretto con l’oncologo, è nostro compito favorirlo. Ci rendiamo conto però che la pandemia ha imposto dei cambiamenti necessari, ma impegnativi per il paziente dal punto di vista psicologico, come il divieto di entrata in ospedale per i familiari. Con la teleassistenza, questo obbligo decade, a tutto vantaggio della serenità del malato”.

La privacy

La visita in teleconsulto garantisce, oltre a un livello di qualità pari a quella che viene eseguita in sede, anche la sicurezza per quanto riguarda la privacy e la trasmissione dei dati. “Abbiamo installato un programma protetto che permette al paziente di inviarci gli esiti dei suoi esami, esattamente come se ci consegnasse in mano la documentazione. A fine visita, e sempre in modalità protetta, vengono inviate la diagnosi, la relazione per il medico di famiglia e le eventuali impegnative”, spiega Alessandro Pardolesi, dirigente medico della Struttura Complessa di Chirurgia Toracica di Int e ideatore e responsabile del progetto.

“Durante la visita, se è necessario, agevoliamo le spiegazioni con dei disegni che il paziente vede in diretta, utilizzando lo stesso approccio adottato in studio. Può sembrare una banalità, ma in questo modo cade il muro che si potrebbe creare soprattutto nel momento della comunicazione della diagnosi, a vantaggio del rapporto medico-paziente. Nelle prime tre settimane di attività, i teleconsulti hanno riguardato 15 pazienti. Di questi, due sono stati inseriti nella lista operatoria e il primo paziente arruolato in questa modalità è stato sottoposto a lobectomia polmonare con tecnica mininvasiva. Alla luce dei risultati che stiamo ottenendo, fra l’altro, a gennaio 2021 coinvolgeremo i pazienti nella compilazione di un questionario per valutare il gradimento di SmartDoc e valuteremo se utilizzare i dati ottenuti per farne oggetto di uno studio clinico”.