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Se lo smartwatch ti migliora la vita contro asma, scompenso cardiaco e Covid-19

Asma, scompenso cardiaco e Covid-19: nuovi strumenti e applicazioni dello smartwatch di Apple potrebbero in futuro aiutare i pazienti a gestire meglio queste malattie. Il battito cardiaco, il livello di ossigeno nel sangue e i sintomi del paziente potranno essere utili per il monitoraggio da remoto

smartwatch

Un orologio – o meglio uno smartwatch – potrebbe semplificare la vita di chi soffre di asma e di scompenso cardiaco. E, nella sfortunata occasione della pandemia di Covid-19, potrebbe aiutare a scoprire precocemente se si ha contratto l’infezione. Oggi, infatti, sono partiti tre studi clinici in cui Apple con lo smartwatch Apple Watch e con iPhone – collaborerà con grandi centri universitari e ospedalieri di ricerca. Negli studi i ricercatori coinvolti cercheranno di capire se e come il monitoraggio costante della frequenza del battito cardiaco e dei livelli di ossigeno del sangue possa servire per gestire meglio queste patologie. L’idea è quella di individuare parametri della salute che facilitino trattamenti e interventi precoci, anche a distanza. Ecco i tre studi.

Apple Watch e iPhone contro l’asma

Apple Watch e iPhone potrebbero aiutare a gestire l’asma. Uno studio dell’Università della California a Irvine – qui la notizia – indagherà se specifiche applicazioni e software possano affiancare il paziente anche quando il medico non c’è. Lo studio, in collaborazione con l’azienda Anthem, coinvolgerà pazienti che quotidianamente dovranno indicare i loro sintomi. Nel frattempo lo smartwatch controllerà il battito cardiaco e il livello di ossigeno nel sangue. Mentre il partecipante riceverà materiale informativo anche sulla base di eventuali alterazioni rilevate; il tutto ovviamente in aggiunta all’intervento dal vivo del medico.

Un aiuto contro lo scompenso cardiaco

A lavorare insieme ad Apple c’è anche il Ted Rogers Centre for Heart Research al Peter Munk Cardiac Centre (centro affiliato alla rete della University Health Network a Toronto, in Canada). Gli scienziati si concentreranno sullo scompenso cardiaco (anche detto insufficienza cardiaca). In Italia più di un milione di persone e circa 1 italiano su 10 con più di 65 anni soffre di una forma di insufficienza cardiaca. Solitamente la gestione dei pazienti con questa patologia avviene con test diagnostici dal vivo. Questi test, costosi per il sistema sanitario, spesso non consentono un controllo ottimale dello scompenso. Per questo i ricercatori intendono comprendere se anche un controllo da remoto possa essere utile. L’ipotesi è che registrare costantemente i valori dell’ossigeno nel sangue possa facilitare un intervento precoce, ad esempio per cambiare la terapia, laddove necessario.

Smartwatch anche contro Covid-19

L’idea – annunciata qui – dei ricercatori della University of Washington School of Medicine e del Brotman Baty Institute for Precision Medicine a Seattle è di utilizzare smartwatch e iPhone contro Covid-19. Gli autori analizzeranno i dati dei livello di ossigeno nel sangue in pazienti influenza e con l’infezione Covid-19 (da non confondere con l’influenza). L’obiettivo della ricerca è comprendere se questo parametro fisiologico è utile nella migliore gestione di queste malattie infiammatorie. I ricercatori spiegano che si tratta del primo studio che analizza la possibile relazione fra parametri fisiologici e Covid-19. Da un lato questo potr aiutare a identificare precocemente persone con Covid-19. Dall’altro lato, un monitoraggio di questo genere aiuta a prevenire i contagi anche attraverso l’invio di informazioni e avvisi di allerta che ricordino l’uso delle mascherine, la distanza e il lavaggio delle mani.