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Torna Healthbuilders di Roche, il concorso per la salute digitale

Ci sono 5 diverse “call” aperte ad aziende e startup. Si possono proporre vari progetti per aiutare la persona nella riabilitazione, migliorare la comunicazione medico-paziente, facilitare la gestione dei campioni biologici e molto altro. Tutte le opzioni aperte

HealthBuilders Immagine di Arek Socha via Pixabay

È tornato, alla sua la terza edizione, il programma HealthBuilders, un concorso sulla salute digitale lanciato da Roche, che supporterà aziende e start up nella realizzazione di progetti tecnologici innovativi. E quest’anno, nella drammatica circostanza della pandemia di Covid-19, la digitalizzazione delle cure è ancora più centrale per aiutare medico e paziente, integrando l’assistenza tradizionale. Le “call” sono 5, di cui 2 a tempo determinato e 3 a tempo indeterminato. Il concorso (qui la pagina) è aperto a varie soluzioni per aiutare i pazienti a seguire uno stile di vita corretto, migliorare l’aderenza alle terapie, ridurre i tempi di attesa e molto altro. Le principali aree terapeutiche su cui si concentra l’attenzione di Roche sono l’oncologia, le malattie rare e le neuroscienze.

HealthBuilders, le cinque possibili candidature

HealthBuilders prevede 5 “sfide” o concorsi aperti, di cui per alcune si può partecipare fino al 30 novembre 2020 (tutte le informazioni si trovano sul sito). Si può cliccare su ogni sfida e scoprire le date e le modalità di partecipazione, nonché quante aziende si sono già candidate.

Il bando “Oltre la cura” cerca idee e soluzioni digitali per aiutare il paziente con patologie quali tumori, malattie rare o neurologiche. L’obiettivo è fornire supporto nella riabilitazione cognitiva e fisica e nel mantenimento di un’alimentazione e uno stile di vita sano.

Un secondo bando è dedicato alla “tracciabilità dei campioni nel flusso diagnostico”. L’azienda intende sostenere un progetto che aiuti a trovare sistemi di tracciamento automatizzato, dal prelievo del campione alla conservazione, dall’analisi, fino allo smaltimento.

La sfida “Customer experience” di HealthBuilders vuole trovare strumenti per migliorare la relazione medico paziente. I settori e le possibilità per cui candidarsi sono varie. Il bando è aperto a soluzioni che possano agevolare la comunicazione e il confronto fra gli specialisti, fornire supporto al caregiver e favorire la formazione di diverse figure professionali.

Un bando è poi dedicato alla sostenibilità in vari settori terapeutici. Lo scopo di cercare soluzioni per la corretta somministrazione delle terapie e il monitoraggio dell’aderenza alle cure, creare reti fra i centri d’eccellenza, nonché fra i medici di medicina generale e specialisti.

Infine il concorso “Delocalizzazione” intende trovare servizi digitali per fornire esami, terapie e monitoraggio al di fuori della struttura ospedaliera. L’idea è di individuare strade alternative per svolgere test diagnostici e altre analisi non in ospedale.

Il premiato dell’anno scorso: Ufirst, accorciare i tempi

Roche ha premiato Ufirst come miglior progetto innovativo della seconda edizione, fra 50 candidature presentate. Ufirst è una app che aiuta le strutture pubbliche e private a digitalizzare alcune delle attività dei pazienti, come la prenotazione degli appuntamenti. Il sistema ha superato i 2 milioni di utenti in più di 150 città e in 3 diversi paesi. La piattaforma ha aiutato anche nell’emergenza coronavirus a evitare assembramenti, riducendo i tempi delle file e di sosta nelle sale d’attesa.