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Diabete, uno strumento per gestirlo anche da remoto

Una piattaforma aiuta medico e paziente nella comunicazione e nella migliore gestione del diabete. Il medico monitora in tempo reale la salute del paziente, risparmiando fra l’altro tempo. Il paziente sente di essere seguito in maniera continua e aderisce meglio alla terapia

diabete Immagine di Arek Socha via Pixabay

Oltre a visite e controlli in presenza, la cura e la gestione del diabete continua anche a casa. E soprattutto in un periodo complesso, come quello di una pandemia, fornire strumenti digitali affinché il rapporto medico-paziente funzioni anche a distanza è essenziale. Con questo obiettivo arriva una nuova piattaforma tecnologica per il medico, che consente di seguire il paziente anche a distanza. Chiamata “Roche Diabetes Care Platform”, la piattaforma si basa su un software, semplice da utilizzare, che consente analisi ed elaborazioni dei dati della persona con diabete. In questo modo lo specialista tiene sotto controllo lo stato di salute del paziente e ha la possibilità di adottare un approccio sempre più personalizzato.

Diabete, come funziona la piattaforma

Con questo sistema il singolo specialista può monitorare da remoto fino a 140 pazienti. Il medico crea il profilo del paziente (che può essere cancellato in qualsiasi momento). La persona con diabete successivamente invierà i dati e i parametri della salute che verranno registrati nel sistema. Come? La piattaforma comunica ed è compatibile con vari dispositivi medici per la gestione del diabete. Ad esempio quelli per la misurazione della glicemia o i microinfusori per insulina o ancora app fra cui “MySugr” (sempre di Roche). L’invio dei dati e la registrazione può avvenire in qualsiasi momento e il paziente può essere ovunque, anche molto distante.

Una fotografia a distanza

Ottenuti i dati, la piattaforma li salva. Quando c’è un’anomalia rispetto ai parametri normali il segnale arriva allo specialista. Così il medico ha modo di verificare molto tempestivamente un eventuale peggioramento o una mancata risposta alla terapia, e di comunicare con il paziente con un sistema di messaggistica sicuro. L’idea è di avere a portata di mano in tempo reale i dati, aiutando fra l’altro lo specialista nella gestione di un ampio numero di pazienti. Ma non è tutto: all’interno del percorso terapeutico la piattaforma elabora i dati attraverso modelli computazionali. In questo modo fornisce al medico uno strumento in più per la gestione del diabete in maniera sempre più mirata sul singolo paziente.

Salute e tempo guadagnati

Strumenti di questo genere possono facilitare la relazione sia per il medico sia per il paziente (rispetto ad esempio alle classiche comunicazioni via messaggio con i parametri della glicemia o altro). Per il medico c’è anche un risparmio di tempo, mentre per la persona la sensazione di essere seguita in maniera continua con potenzialmente una riduzione dello stress. Questo può favorire anche una migliore aderenza alla terapia. Un controllo non adeguato della glicemia, infatti, aumenta il rischio di complicanze croniche. Fra queste, malattie cardiovascolari, disturbi ai reni e alla retina, nonché è associato a una mortalità maggiore. Insomma, prendiamoci cura del diabete per avere cura di noi.