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Psoriasi e artrite reumatoide: arriva la piattaforma “Ci vediamo da te”

Da video-visite fra medico e paziente a video-consulti dedicati al team multidisciplinare, il portale aiuta pazienti e operatori sanitari a comunicare fra loro. La cartella clinica è salvata e sempre disponibile nel cloud

psoriasi Immagine di Engin Akyurt via Pixabay

La pandemia, con l’emergenza sanitaria e il carico aumentato per molti ospedali, ha portato con sé ritardi, posticipazioni, annullamenti di visite e altri controlli per molti pazienti. La drammatica occasione ci ha però permesso di valorizzare la telemedicina come soluzione non solo percorribile ma importante da implementare – un vantaggio nella sfortunata circostanza. Grazie alle nuove tecnologie arriva oggi una nuova piattaforma, per i pazienti con malattie infiammatorie croniche, in particolare psoriasi, artrite psoriasica e artrite reumatoide.

A beneficiare dello strumento – un portale per medici e pazienti – sviluppato da Amgen, potrebbero essere milioni di persone. A soffrire di psoriasi sono quasi 2 milioni e mezzo di italiani. La piattaforma, chiamata “Ci vediamo da te”, consente varie possibilità. Fra queste, la video-visita, la ricezione di immagini, il consulto multidisciplinare per i medici e le cartelle cliniche sul cloud.

Come funziona “Ci vediamo da te”

Sulla piattaforma (a questa pagina) possono registrarsi pazienti, operatori sanitari e personale amministrativo. Una volta registrati si rendono disponibili tutte le possibilità offerte dal portale. Il medico potrà organizzare e gestire video-visite e video-consulti, sia con il paziente sia con altri membri dello staff. Potrà inviare ricette elettroniche, consultare la cartella clinica del paziente in qualsiasi momento, salvata sul cloud, ricevere e condividere referti e immagini. Il paziente si sentirà seguito in maniera continua, dato che potrà comunicare in qualsiasi momento col medico, inviare le analisi, chiedere controlli – e come il medico avrà un promemoria automatico delle visite.

Come avviene spesso dal vivo, in ospedale, la piattaforma permette l’interazione multidisciplinare, un elemento centrale nel caso di patologie croniche per la migliore gestione delle cure. Il paziente percepisce di ricevere sostegno anche a distanza, quando non è possibile o indicato incontrarsi di persona.

Psoriasi e artrite in numeri

La piattaforma è dedicata ai pazienti con psoriasi, quasi 2 milioni e mezzo di persone, di cui il 30% soffre anche di artrite psoriasica e più del 10% (circa 300mila) di artrite reumatoide. I ritardi dovuti alla pandemia hanno pesato soprattutto sugli screening oncologici e anche sulla diagnosi di patologie infiammatorie non tumorali, come queste. Un’indagine dell’Organizzazione mondiale della sanità ha riportato che nella prima fase della pandemia ci sono state interruzioni delle diagnosi delle malattie non trasmissibili nel 69% dei casi. I ritardi nella diagnosi e nel trattamento dei tumori hanno riguardato il 55% dei casi.