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Obesità, se web e app aiutano a perdere peso

Quando il paziente è a casa un aiuto per monitorare la dieta, l’attività fisica e il peso arriva da strumenti digitali come app e wearable. Che potrebbero superare anche alcuni limiti della registrazione manuale

obesità Immagine di Steve Buissinne via Pixabay

Per chi è in sovrappeso o soffre di obesità un aiuto arriva anche da strumenti digitali, quali app, dispositivi indossabili (wearable), programmi basati su sms e pagine internet dedicate. Una ricerca statunitense, cui ha preso parte la Stanford University School of Medicine, ha mostrato che queste piattaforme sono associate a una riduzione significativa del peso corporeo. Inoltre l’uso di pagine web e app supera alcuni limiti dei metodi tradizionali, basati sulla registrazione a mano dei propri dati. I risultati sono pubblicati sulla rivista Obesity.

Lo studio

L’indagine nasce dalla mancanza di studi sull’auto-monitoraggio dei pazienti basato sull’uso di piattaforme tecnologiche. Gli autori hanno revisionato 39 lavori scientifici, condotti e pubblicati dal 2009 al 2019, rintracciati su alcuni fra i principali database di ricerche cliniche, come Pubmed. Gli studi prendono in esame interventi comportamentali per la perdita di peso in adulti sovrappeso o obesi. Questi interventi includono una parte con il medico e una parte in autonomia, con l’uso di strumenti analogici o digitali a casa. La durata del trattamento andava da 12 settimane in su con una valutazione della perdita del peso e dell’utilità degli strumenti digitali ad almeno sei mesi di distanza. In tutti i casi si parla di un uso non in auto-medicazione ma mediato dallo specialista.

Obesità, i risultati si vedono

Fra i vari interventi analizzati nei 39 studi, il 72% ha tenuto traccia del peso, l’81% dell’alimentazione e della dieta giornaliera e l’82% dell’attività fisica. L’esame indica che lo strumento più utilizzato sono pagine e siti web, seguiti da app, wearable, bilance digitali, e sms, mentre in nessuno studio sono stati utilizzati i social network. L’uso dei dispositivi digitali è associato a una perdita di peso nel 74% dei casi.

Strumenti analogici vs digitali

L’uso di strumenti analogici, dunque la registrazione della dieta e degli esercizi su strumenti analogici, come un diario alimentare, è spesso proposto all’interno dei trattamenti. Tuttavia, il coinvolgimento e l’adesione dei partecipanti risulta minore in questi casi rispetto a quando sono utilizzati strumenti digitali. “Questo può essere dovuto al fatto che molti strumenti digitali sono molto comodi da portare con sé”, sottolinea Michele Patel, primo autore dello studio. “E permettono dunque all’utente di registrare i dati in qualsiasi momento della giornata. Inoltre possono permettere una registrazione più rapida ed essere più pratici da usare”.

Inoltre gli autori mettono in luce il fatto che gli strumenti analogici potrebbero essere meno precisi, dato che a differenza di quelli digitali si basano su una compilazione completamente a carico dell’utente e non su domande o criteri standardizzati, come può avvenire ad esempio su una app per il controllo del peso o dell’attività fisica. Insomma, nella lotta all’obesità oggi siamo 1 a 0 per il digitale. Sempre senza dimenticare che controlli e visite mediche restano insostituibili e che è meglio evitare il fai da te.